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Le Leggende di Angrogna: una terra di credenze e miti

In questi mesi insieme abbiamo scoperto tanti aspetti diversi delle vallate che circondano il Colle Vaccera ed il nostro Rifugio. Dalla storia di questi territori ai gusti che la caratterizzano, senza dimenticare le leggende che tengono in vita usanze e cultura. Oggi vi portiamo fra le borgate di Angrogna, alla scoperta di alcune curiose leggende!

La Leggenda dell’Indovina di Odin

Si narra che un tempo ad Odin, piccola borgata di Angrogna, vivesse una zingara che girovagava per le valli, predicendo il futuro alle persone che incontrava sul suo percorso. Una signora anziana la incontrò e la zingara le si avvicinò, sussurrandole all’orecchio che “Nella scatola delle tue cuffie, nascondi una moneta di grande valore.”. L’anziana signora ne rimase sconvolta, poiché era certa di non avere mai rivelato quel segreto a nessuno. Tuttavia, la zingara non smise di parlare “In cantina hai un vaso di terra pieno di monete d’argento! È in un angolo buio, sulla sinistra.”.

L’anziana era sempre più sconvolta e velocemente tornò a casa, nella speranza di ritrovare ancora i suoi piccoli tesori. Non potè infilarsi però nella cantina e chiese alla zingara di farlo per lei, ma la donna si rifiutò.

Fu quindi obbligata ad aspettare che i suoi dolori passassero, così da poter infilarsi da sola nell’angusta cantina. Ed ecco purtroppo la brutta sorpresa: le monete erano scomparse ed al loro posto vi erano solamente più delle foglie secchie! Le maledizioni lanciate verso la zingara non aiutarono la povera anziana, che ormai aveva perso i suoi averi…

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Gli Stregoni del torrente Vengie

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia di stregoni e di fate, le cui vicende narrate si svolgono lungo le rive del piccolo torrente Vengie. Qui, gli abitanti della zona hanno raccontato per anni di essere stati svegliati in piena notte da terribili rumori, a causa dei quali nessuno ebbe mai il coraggio di uscire per capire cosa stesse succedendo…

Tuttavia, un giovane angrognino decise di raccogliere tutto il suo coraggio e di uscire di casa, per scoprire cosa stava accadendo lungo il torrente. Faticò a crede a ciò che stava vedendo, perché lungo il fiume vi era un gruppo di uomini “mascoun” che stavano scavando un canale sotterraneo, così da lasciare senza acqua gli abitanti della valle sottostante. Il capo di questi uomini stregati era così forte che fra le mani brandiva una quercia come ascia. Accanto a loro, le piccole fate che vivevano fra le rocce vicine cercavano invano di fermarli. Gli uomini stregati non erano in grado di fermarsi…

Il terreno, però, era instabile, e proseguire e completare i lavori era sempre più difficile. Quando i mansoun notarono il giovane gli proposero uno scambio: tre uomini del paese in cambio di ricchezze inimmaginabili. Per il ragazzo fu impossibile rifiutare e corse in paese alla ricerca di qualcuno da convincere. Il primo a cadere nell’inganno fu il fratello, che decise di seguirlo nell’impresa. Tuttavia, non vi era nessun altro che sembrava voler accettare. E per fortuna! Arrivarono infatti le fatine, che svelarono il piano malvagio dei mansoun, convincendo gli angrognini a ribellarsi all’inganno ed a mandare via gli uomini stregati.

Dove un tempo vi furono gli scavi dei mansoun, oggi si trova un particolare passaggio creato fra le rocce, che regala uno spettacolo senza eguali: la Guieiza d’la Tana! Ma ve ne parleremo un’altra volta…

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Le Leggende di Angrogna: la storia raccontata in modo diverso

Sebbene i miti e le leggende ci sembrino sempre di più dei racconti senza delle vere fondamenta, ci hanno aiutato nei secoli a crescere ed ad imparare ad osservare il mondo. Un furto nascosto da uno strano racconto, un passaggio misterioso creato dagli stregoni… e chi più ne ha più ne metta!

E voi, conoscevate queste Leggende di Angrogna? Ma, soprattutto, ne conoscete altre che portano avanti il ricordo di un tempo ormai lontano?!?

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