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Il forte di Perosa Argentina: Bec Dauphin

Se pensiamo a come veniva protetta un tempo la Vallata Chisone non può che venirci in mente il Forte di Fenestrelle, ancora oggi ben presente sul territorio. Tuttavia, non è stato il primo forte: prima di lui c’era Bec Dauphin, il Forte di Perosa Argentina!

Un pezzo di storia che parte dal 1200…

A pochi passi da Perosa Argentina, a Bec Dauphin, possiamo trovare i resti di un’antica fortificazione, che oggi di sé lascia poche pietre. Fin da tempi antichi, il territorio di Perosa Argentina rappresentava un punto di confine, grazie alla sua posizione strategica. Fu quindi fondamentale, negli anni, creare un qualcosa che proteggesse e che controllasse la vallata. E cosa c’è di meglio di un Forte?!?

Sembra che le prime pietre furono posate negli anni 40 del 1200, ad opera di Obero e Pietro Auruc, ma molto probabilmente questo luogo acquistò ulteriore importanza solo fra il 16° ed il 18° secolo, quando l’area di Perosa Argentina divenne una frontiera contesa fra Delfinato e Savoia. Fu proprio per difendere questo territorio che la Duchessa di Savoia richiese la costruzione di un forte edificato sull’altura di Bec Dauphin, un luogo ideale dal quale vedere ogni zona circostante. Così, nel 1567, il Forte di San Giovanni Evangelista iniziò a proteggere la zona, fino al 1601, quando venne distrutto dopo il trattato di Lione, che poneva fine alla guerra appena combattuta.

BecDauphin Vistamozzafiato

Tuttavia, la zona non era ancora al sicuro da guerre ed invasioni. Nel 1630 ci fu un assedio da parte del Cardinale Richelieu, che voleva impadronirsi del Monferrato. Durante questo assedio, le truppe francesi costruirono una ridotta sul risalto. All’inizio del 1700 l’esercito francese realizzo altre fortificazioni, così da avere un controllo totale sulle vie di comunicazione della vallata.

Nel 1713 Bec Dauphin perse nuovamente la sua funzione, quando il confine venne spostato al Monginevro, e Perosa Argentina tornò nelle mani dei Savoia.

BecDauphin Luogosegreto

Ed oggi?!?

Oggi è possibile vedere alcuni dei resti, grazie ad un progetto di recupero. Ed è incredibile come una struttura così antica sia arrivata fino a noi! Più il tempo passa, più alcune cose restano, a ricordarci il passato che le nostre Vallate hanno vissuto. Spesso ci capita di dare per scontato il territorio dove abitiamo, ma non c’è nulla di più sbagliato. Ogni angolo, ogni centimetro di terra, ogni albero, ogni pietra può raccontarci un po’ di storia…

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